PRESENTAZIONE

Carla

Siamo Giuseppe e Maria Bonaria i genitori della piccola Carla Sanna, una dolcissima e solare bambina di otto anni e mezzo a cui è stato diagnosticato un grave ritardo psicomotorio accompagnato da crisi epilettiche. A tutt’oggi, non abbiamo una diagnosi definitiva che inquadri Carla in una specifica patologia.
Questa condizione accompagna Carla sin dalla nascita. Oggi Carla a differenza dei suoi coetanei è costretta in carrozzina e l’unico e limitato, seppur immenso per noi, mezzo di comunicazione di cui dispone è il tenerissimo sguardo, capace di trasmettere amore e serenità a chiunque le stia accanto.

La storia di Carla è la storia di una famiglia che da un giorno all’altro si è trovata a dover affrontare una situazione pesante, dolorosa. E’ la storia di visite specialistiche dalle quali si aspettavano gli esiti come sentenze. E’ la storia di ricoveri tristi e difficili dai quali si usciva senza aver ben capito a cosa fossero serviti. E’ particolare il ricordo del primo ricovero, quando alla dimissione dall’ospedale , rientrammo a casa con la consapevolezza che nostra figlia soffrisse di crisi comiziali (epilessia) e quindi avrebbe dovuto seguire una terapia farmacologica, ma mai e poi mai avremmo pensato che la cosa potesse essere così grave, pensavamo che con un po’ di fisioterapia e di logopedia le cose potessero tornare a posto, o forse volevamo credere che fosse così!!!, c’è voluto poco per capire che la realtà era diversa, un pò per “accettare” il tutto e penso ancora tanto ce ne servirà per trovare la forza di affrontare le difficoltà a cui giorno per giorno andiamo incontro.
Comunque ad oggi possiamo dire che Carla, GRAZIE all’impegno di quanti hanno lavorato con lei, ha fatto dei progressi, piccoli, a volte quasi impercettibili, ma pur sempre dei progressi.
E’ comunque la storia di due genitori che vivono con preoccupazione e frustrazione una situazione difficile perché il tempo passa e forte è la sensazione di non essere sulla strada giusta. LA STRADA GIUSTA!!! Questo è il nostro scopo, questo stiamo cercando, una strada che ci permetta non di illuderci ma di avere la forza e gli strumenti per crederci, per credere di poter realmente fare qualcosa per Carla.

Ed ecco che conosciamo Mario e Giovanna, i genitori della piccola Veronica, una bambina affetta da tetra paresi spastica, delle persone speciali che ci hanno trasmesso il loro entusiasmo al riguardo dei risultati ottenuti in un centro riabilitativo situato in Florida, dove un’equipe specializzata sta attuando una terapia altamente innovativa con un grado di efficacia visibile già dai primi mesi. La terapia in questione consiste nel sottoporre i pazienti alla cosiddetta “OSSIGENO-TERAPIA”, cui si associa un intensivo e articolato programma riabilitativo chiamato “Therasuit” (Il centro per l’ossigeno-terapia è "l’Hyperbaric Services of the Palm Beaches" che si trova negli Stati Uniti, in Florida e precisamente a Delray Beach. Mentre il Therapies 4 Kids è la struttura deputata alla fisioterapia) .

Terapia

Come dicevo, l’entusiasmo di Mario e Giovanna, che sono già stati in Florida a fine Agosto e che quindi hanno potuto toccare con mano la realtà, ci ha fatto credere profondamente nella possibilità di recupero della Ns. Carla, che possa restituire, se non del tutto, almeno in parte un minimo di autonomia per la bambina e allo stesso tempo dare sollievo alla nostra famiglia.
Tutto ciò associato alla consapevolezza che non saremo stati soli in questo viaggio della speranza oltre oceano, poiché abbiamo deciso di condividere questa esperienza, partendo con loro per la Florida a Dicembre in data da stabilirsi, nella speranza che presto queste terapie siano riconosciute dalla sanità italiana e quindi più facilmente usufruibili.
Purtroppo i costi per poter raggiungere l’America e usufruire di queste cure, sono per noi proibitivi e benché siamo disposti a fare ogni genere di sacrificio, dobbiamo affidarci alla solidarietà e generosità dei destinatari di questo nostro appello e fin da ora vi siamo grati per l’attenzione che presterete e per quanto vi vorrete attivare per il bene della nostra dolcissima Carla, che assieme al suo amatissimo fratellino Andrea, non solo ha segnato una svolta decisiva nella nostra vita, ma l’ha anche profondamente arricchita. Ci è stato fatto un grande dono, ecco perché non esistono e non devono esistere ostacoli per curare un figlio cerebroleso.

Ossigeno-terapia in camera iperbarica